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Prefazione

       

Prefazione


Qualche tempo fa, durante un’intervista, fu chiesto a Lorenzo Lauria cosa consigliasse a un giocatore o giocatrice di Bridge che vo lesse migliorare il proprio livello.
Di Lorenzo Lauria si dice che, qualunque mano gli capiti, lui l’abbia già giocata perché ne ha giocate talmente tante ed ai massimi livelli, che sembra difficile che gli possa capitare una mano mai vista prima. Si tratta infatti non solo di uno dei giocatori piu’ forti al mondo ma anche di un giocatore di lunga esperienza.
La risposta di Lorenzo alla domanda del giornalista fu immediata.

“Studiare, studiare e studiare...”
Sembra infatti che anche lui, a dispetto della sua lunga esperienza o forse proprio a causa di questa , ancora oggi col suo fido compagno Alfredo Versace, non faccia altro che studiare, studiare e studiare..
Le differenze tra i grandi giocatori, come Lorenzo, ed i normali giocatori di Club sono immense ma penso che si possano circoscrivere in due settori ben precisi:


La visione di gioco. L’estrema concentrazione al tavolo dei grandi giocatori, permette loro di raccogliere un rilevante numero d’informazioni dalla licitazione, passo incluso, dall’attacco e dal gioco della carta. Tutte queste tessere vengono assemblate per ricomporre un mosaico estremamente informativo che permette di, come si dice in gergo, “fare la mano” degli avversari in tempi molto rapidi. In questo campo penso che noi, giocatori normali, potremo senz’altro migliorare ma in maniera
molto modesta. Non è senz’altro in questo campo che potremo avvicinarci ai grandi campioni.


La preparazione. I grandi campioni sono tutti meticolosamente preparati ad affrontare in maniera ottimale, praticamente tutte le possibili mani che possono capitare. Benché alcune soluzioni possano essere più brillanti di altre, in questo campo il consiglio di Lorenzo diventa la chiave per poterci avvicinare ai grandi campioni senza avere tuttavia la presunzione di poterli raggiungere.
Se noi, d’accordo col compagno abituale, aggiungiamo gradatamente, mano dopo mano, una soluzione licitativa al nostro arsenale dichiarativo, aumenteremo il numero di mani, iniziando dalle più frequenti, che sappiamo gestire in maniera ottimale.
I risultati saranno tangibili perché maggiore è il numero di mani che sappiamo gestire in maniera ottimale, maggiore sarà la frequenza con cui queste mani ci capiteranno.
Non arriveremo certo a far paura a Lorenzo Lauria , anche se ve lo auguro di cuore, ma certamente i nostri risultati miglioreranno sensibilmente.

 

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