Apertura di 1NT , transfer per i minori e superaccettazione.

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Apertura di 1NT, transfer per i minori e

                             superaccettazione.

Gli stessi concetti impiegati nella superaccettazione del transfer sui nobili vengono vantaggiosamente usati anche nel transfer sui minori.
L’utilità della superaccettazione è ancora maggiore nel transfer sui minori, perché permette di raggiungere un contratto di 3NT nel caso di mano limite del rispondente e fit nel minore. I requisiti richiesti per chiedere il transfer sui minori sono un minore 6°+ e 0 + HCP.
Il transfer sui minori viene richiesto con tecniche diverse, piu’ o meno valide.
C’è chi licita 2ª per chiedere il transfer su entrambi i minori con risposta obbligata a 3§ su cui il rispondente passa o corregge a 3¨. Questa tecnica ha il vantaggio della semplicità ma comporta due grossi svantaggi: nel 50% dei casi sarà il rispondente a ricevere l’attacco e non l’apertore, inoltre l’apertore non ha nessuna possibilità di esprimere il proprio eventuale fit nel minore del rispondente.
Una soluzione migliore consiste nel dichiarare 2ª come transfer specifico per le§ e 3§ come transfer specifico per le¨. In questo caso l’apertore sarà per lo meno sempre il dichiarante e riceverà quindi l’attacco. Anche in questo caso pero’ l’apertore non ha alcuna possibilità di comunicare il suo eventuale fit nel minore del rispondente.
La tecnica migliore in assoluto consiste nel dichiarare 2ª come transfer specifico per le§ e 2NT come transfer specifico per le ¨. Questa tecnica permette sia di mantenere l’apertore come dichiarante sia di dare la possibilità all’apertore di palesare l’eventuale fit nel minore del rispondente. Vediamo come funziona:


  N             S
1NT          2ª = transfer per le§ con 6+§ e 0+ HCP.
2NT = appoggio di 3+ carte
3§ = appoggio di 2 carte.


E analogamente:


  N             S
1NT         2NT = transfer per le ¨ con 6+¨ e 0+ HCP.
3§ = appoggio di 3+ carte
3¨ = appoggio di 2 carte .
Nel caso in cui il rispondente avesse mano competitiva , si giocherà comunque un contratto di 3 nel minore.
Nel caso invece di mano da manche , il rispondente non avrà la necessità di raccontare la sua vita agli avversari e, su apertura di 1NT, chiuderà immediatamente a 3NT.
Le cose cambiano drasticamente qualora il rispondente avesse una mano invitante, dove l’eventuale fit nel minore da parte dell’apertore, potrebbe fare la differenza perché permetterebbe di concludere a 3NT invece di languire in un parziale nel minore.

 

Vediamo per esempio la mano seguente:
  Sud
ª 8 6                    Nel caso Nord fosse fittato a§ , questo palo , da solo,  

© 9 4                    potrebbe generare 5 o 6 prese rendendo
¨ Q 10 8              possibile una conclusione a 3NT al posto di un banale
§ A J 10 9 6 5     parziale a 3§.

Se la licita andasse:
N          S
1NT      2ª = transfer per le § con 6+§ e 0+ HCP.
3§ = appoggio di 2 carte .
é chiaro che Sud non potrebbe che passare su 3§ di Nord . Ma
se invece la licitazione fosse:
N          S
1NT     2ª = transfer per le § con 6+§ e 0+ HCP.
2NT =appoggio di 3+ carte
Sud , con un fit di 9+ carte a§ avrebbe solide aspettative di poter generare almeno 5 prese in questo palo e quindi potrebbe vantaggiosamente concludere a 3NT.
Le stesse considerazioni valgono nel caso in cui Sud avesse una mano con visuale di slam che potrebbe essere sia a § che a NT. Il fatto di sapere che Nord è fittato nel suo minore 6°+, permette di guardare alla possibilità di slam con maggiore tranquillità. Si tratta ora di stabilire come deve essere composto il fit di 3+ carte per essere ritenuto tale. Ciò dipende in buona parte dallo “stile” del giocatore. Alcuni, pretendendo cintura e bretelle, richiedono 2 onori terzi o un onore 4°. Io ritengo che un onore 3° oppure un appoggio 4°, con o senza onori, sia sufficiente per promettere il fit.

 

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