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Risposta a 1NT con minori 5-5 e mano competitiva o forzante.

Anche in questo caso dobbiamo essere preparati in modo da poter trasmettere al compagno sia la nostra distribuzione sia la forza della nostra mano. Vediamo come comportarci nel caso di mano competitiva:
    Sud
ª 5                   è chiaro che se noi dovessimo passare sull’apertura di

© 4 2                1NT del compagno, il nostro contributo sarebbe molto
¨ K 10 9 7 3     modesto. Se invece il contratto fosse in un minore,

  • Q 8 7 6 5 la nostra mano potrebbe contribuire con parecchie
                             prese. Su 1NT del compagno dichiareremo quindi      
    a salto 3§ = minori 5-5 con mano competitiva su cui Nord passerà
    o correggerà a 3¨. La domanda che dobbiamo porci è la seguente: con la mano sopra riportata, è meglio giocare 1NT oppure giocare in un minore a livello di 3? Come ben sappiamo, il gioco del bridge è stato studiato a fondo dagli analisti soprattutto da quando c’è stata la possibilità di analizzare in poco tempo migliaia di mani con delle
    simulazioni al computer. La risposta alla nostra domanda è quindi disponibile: nella grande maggioranza dei casi è senz’altro più conveniente un contratto a livello di 3 in un minore rispetto ad un contratto di 1NT. Ciò non toglie che ci potrà essere qualche raro caso in cui sia possibile mantenere il contratto di 1NT mentre il contratto
    in un minore a livello di 3 sia destinato a cadere. Il Bridge è un gioco di probabilità e quindi giocando a 3 in un minore avremo delle probabilità nettamente più favorevoli di ottenere un risultato migliore di quello ottenibile giocando 1NT.


Vediamo ora come gestire i minori 5-5 nel caso di mano forzante:
     Sud
ª K 7                  in questo caso passare su 1NT non è nemmeno da

© 8                      considerare, si tratta di descrivere con precisione
¨ K Q 9 7 3         la nostra mano per poter raggiungere il miglior 

  • A J 10 6 5 contratto, senza escludere la possibilità dello slam.
                         Dichiareremo quindi a salto 3¨ = minori 5-5 con
     mano forzante su cui l’apertore risponderà come segue:


  N             S
1NT         3¨= minori 5-5 con mano FM
3NT= conclusivo con fermi in entrambi i nobili
4§ = fissa atout §
4¨ = fissa atout ¨

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Risposta all’apertura di 1 nobile con appoggio 4° e mano competitiva, invitante o forzante.


Quando il compagno apre di 1 nobile ed abbiamo un appoggio di 4 carte grazie agli appoggi Bergen avremo vita facile nello spiegare distribuzione e forza della nostra mano. Vediamo come funzionano questi appoggi Bergen:
N          S
1©       3© = appoggio 4° con 0-6 HCP
            3§ = appoggio 4° con 7-9 HCP
            3¨ = appoggio 4° con 10-11 HCP
2§ = mano FM con o senza§ .


Nella convenzione originale esiste anche una risposta 2NT = appoggio 4° con 12+ HCP che pero’ è meglio sostituire con il forzante generico 2§ , mantenendo per la risposta 2NT il significato naturale = 10-11 HCP bilanciato con 2 carte a©.
Sulle risposte 3© , 3§ o 3¨ , l’apertore concluderà secondo la forza della propria mano.
Sul forzante generico 2§ , l’apertore ha solamente 3 risposte possibili :
N          S
1©       2§ = mano FM con o senza§                     NB : su risposta

2© = monocolore 6° a©.                                                      forzante 2§,
2NT = bilanciata, 5© con resti 332.                             l’apertore non fa

2¨,2ª o 3§ = bicolore, 5© con 4°+ a lato.                      differenza tra
                                                                                       mani di diritto

                                                                                            e mani di rovescio.
                   
Gli appoggi Bergen rimangono immutati in caso d’intervento avversario a colore :
W      N      E      S
-       1©    1ª    3© = appoggio 4° con 0-6 HCP
                          3§ = appoggio 4° con 7-9 HCP
                          3¨ = appoggio 4° con 10-11 HCP

 

 

 

 


W      N      E      S
-       1©     2§    3© = appoggio 4° con 0-6 HCP
                           3§ = appoggio 4° con 7-9 HCP
                           3¨ = appoggio 4° con 10-11 HCP


W      N      E      S
-       1©     2¨    3© = appoggio 4° con 0-6 HCP
                           3§ = appoggio 4° con 7-9 HCP
                           3¨ = appoggio 4° con 10-11 HCP
Gli appoggi su apertura 1ª sono perfettamente analoghi agli appoggi su apertura1©.


 

 

Risposta all’apertura di 1 nobile con appoggio 3° e mano competitiva, invitante o forzante


Quando il nostro compagno apre di un nobile (5°+), e noi abbiamo un appoggio 3° con 5-11 HCP, è assolutamente necessario che la nostra risposta sia diversificata a seconda della forza della nostra mano. Per fare ciò è necessario:


  1. a) Dividere l’ampia forchetta del punteggio in due tronconi 5-8 e 9-11.

  2. b) Nel caso di punteggio limite 9-11, dobbiamo fornire al compagno, nel caso avesse un punteggio 12-13, la possibilità di fare un’ulteriore verifica per decidere se fermarsi a 3 o concludere a 4 nel nobile.


Su apertura del compagno di 1©, con appoggio 3° e 5-8 HCP rispondiamo 2¨ su cui l’apertore, con mano di diritto, cioè con 11-15 HCP, liciterà 2© su cui noi passeremo. Mentre con mano di rovescio, cioè 16-18 HCP, liciterà 3©.


Con appoggio 3° e 9-11 punti risponderemo invece 2©, su cui l’apertore concluderà a 4© con forza e/o distribuzione adeguate, oppure indagherà ulteriormente con forza limite di 12-13 punti.
Su 2©, l’apertore liciterà 3§, 3¨, 2NT per mostrare un S/V rispettivamente a§, ¨oª: qualora il S/V fosse gradito al rispondente perché per esempio fosse a fronte di 3 cartine, quest’ultimo chiuderà a 4©. Qualora invece il S/V non fosse gradito, il rispondente chiuderà a 3©.


Se invece l’apertore su 2©, licitasse 2ª, questo forza il rispondente a dire 2NT su cui l’apertore liciterà 3§, 3¨, 3© mostrando un palo almeno 4°, rispettivamente§,¨ eª nel quale ha bisogno di un fit di onori del compagno per eliminare delle perdenti. Il rispondente con un fit di un paio d’onori anche minori (tipo K e 10, Q e J, ed al limite J e 10) chiuderà a 4© mentre in caso contrario chiuderà a 3©.
Si cerca in tal modo di risolvere il problema di quelle mani dove l’apertore ha 12-13, il rispondente 10-11 con un fit di 8 carte, nelle quali fermarsi a 3 o dichiararne 4 può fare la differenza.

 

 

 


Vediamo i 3 casi:


W       N         E      S
p       1©        p       2¨ = 5-8 fit 3° oppure ¨6°+ e 6-11
         2©        p        p   = fit 3° 
                               3¨ = ¨6°+


W      N         E      S
p       1©       p      2© = 9-11 fit 3°
p      2NT = Ho S/V aª ti serve per andare a 4©?
        3§ = Ho S/V a§ ti serve per andare a 4©?
        3¨ = Ho S/V a¨ ti serve per andare a 4©?

 

W     N         E       S
p     1©        p      2© = 9-11 fit 3°
p     2ª        p     2NT= obbligato
p     3§ = se hai un paio d’onori a§ vai a 4©.
p     3¨ = se hai un paio d’onori a¨ vai a 4©.
       3© = se hai un paio d’onori aª vai a 4©.


Lo sviluppo qui riportato, vagliato dall’esperienza dell’amico Franco Garbosi, pur non essendo la panacea di tutti i mali, dà in effetti un grosso aiuto nel decidere il livello di licitazione per quelle mani limite dove è facile commettere un errore di sovra o sotto- licitazione.
Nel caso in cui il rispondente avesse un appoggio 3° con una mano minimo FM , la risposta sarà semplicemente 2§ = mano FM con o senza § su cui l’apertore ha solamente 3 risposte possibili :
N              S
1©           2§
2© = ho la 6a di©.
2NT= 5© con resti 332
2ª , 3§ , 2¨ = 5© con 4a+ a lato aª , § o ¨.
Nelle sue risposte a 2§, l’apertore non fa differenza tra mani di diritto e mani di rovescio.
NB : Tutti gli sviluppi visti su apertura di 1© sono perfettamente analoghi

agli sviluppi su apertura di 1ª.

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Risposta all’apertura di 1 nobile con 5¨,  quarta a lato e mano limite.


Abbiamo appena visto come gestire in maniera ottimale, su apertura di 1 nobile del compagno, le mani con appoggio 3°. Come tutti sappiamo, ogni risposta convenzionale sottrae alle nostre possibilità, la risposta naturale corrispondente. Supponiamo quindi che Sud, sull’apertura di 1© di Nord, abbia la mano seguente:


   Sud
ª 8 6                   Nel caso giocassimo naturale, Sud risponderebbe 2¨   

© 9 4                   mostrando 5+ carte nel palo e 10+ HCP. E’ ovvio che
¨ A Q 10 8 7       l’obiettivo di Sud, qualora Nord avesse circa 15 punti

  • A 10 9 5 con un fermo aª, sarebbe di giocare 3NT. Nel caso
    specifico, la nostra risposta 2¨ (vedasi punto 12)          
    avrebbe il significato = appoggio 3° a© con 5-8 punti oppure palo 6° a¨.
    Come possiamo ora descrivere la nostra forza e distribuzione al nostro compagno?
    La risposta è piu’ semplice di quello che possiate immaginare. Vediamo un possibile sviluppo:


 N             S
1©           2¨ = appoggio 3° a© con 5-8 HCP, o 6¨ oppure altro.
2©           passo = appoggio 3° a© con 5-8 HCP
                3§ = 5+¨ e 4+§ con punteggio limite di 10-11 punti senza fit

                         a©.
                3¨= 6¨ N.F.
Con una mano FM , Sud avrebbe prima licitato 2§ = artificiale FM con o senza §.


Vediamo un altro esempio licitativo:
                                                                                la mano di Sud
 N       S
1ª      2¨ = appoggio 3° aª con 5-8 HCP ,                  ª 8
                   o 6¨ oppure altro.                                      © Q J 10
2ª     passo = appoggio 3° aª con 5-8 HCP                ¨ K J 9 8 7
         3§ = 5+¨ e 4+§ con 10-11                                  § K 10 9 5
         3¨ = 6¨ N.F.
3©    3NT= sul 4° colore di Nord che chiede

                  il fermo a© Sud conclude a 3NT

                  promettendo il fermo a©.
.
Sud alla seconda tornata, chiarisce di avere una bicolore minore con 10-11 punti senza fit a ª. Nord con 14-15 punti e senza fermo a©, alla terza tornata licita 3©, quarto colore, chiedendo il fermo in tale palo. Sud con 3 onori a© conclude a 3NT.

 

 

 

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Sviluppo nostra apertura di 1NT interferita dagli avversari.


Abbiamo visto che gli analisti mettono a disposizione una vasta varietà di convenzioni con l’unico scopo di rendere più difficoltoso lo sviluppo dell’apertura di 1NT. Dobbiamo quindi essere preparati al fatto che gli avversari, per lo meno quelli più agguerriti, non perderanno l’occasione di disturbare la nostra apertura di 1NT con un intervento, naturale od artificiale che sia.
La tendenza moderna consiste nell’impiegare delle risposte in sottocolore in caso d’intervento avversario. Questa tecnica iniziata dai grandi Campioni Bocchi-Duboin è ormai parecchio diffusa, per lo meno ad un certo livello. L’impiego del sottocolore è parecchio efficace perché tende a fare in modo che l’apertore sia il dichiarante così che ad attaccare sia proprio l’interferente evitando così l’attacco, spesso fastidioso, del compagno dell’interferente nel colore palesato da quest’ultimo.
Usare la tecnica delle risposte in sottocolore comporta pero’ l’apprendimento di 3 o 4 pagine di sviluppi licitativi che non tutti sono disposti a memorizzare. Ai bridgisti più ambiziosi raccomandiamo senz’altro le soluzioni dei nostri due Campioni che sono esposte in dettaglio nel libro “Il Sistema Bocchi-Duboin“ edito da Mursia.
Ai bridgisti più “ruspanti” e meno inclini allo studio , proponiamo invece una soluzione più rozza ma senz’altro più semplice:
W      N      E      S
-      1NT    X     XX = 8+ HCP su cui Nord licita un nobile 4° se ce l’ha o
                                  2NT senza nobile 4° .
                  X      2x = 5-7 HCP e 5°+onorato nel palo detto
                  2x     X  = 8+ HCP senza fermo in x.
                  2x   2NT= 8+ HCP con fermo in x
                  2x   2y o 3y = 5-7 HCP e palo onorato 5°+
Le risposte di Sud, dopo l’intervento, tendono a chiarire all’apertore la forza della mano del rispondente in modo da evitare incresciosi malintesi. Permettono inoltre all’apertore di poter trasformare il X informativo in punitivo nel caso ce ne fosse l’opportunità. Danno infine all’apertore l’informazione, a volte cruciale, circa il fermo nel palo d’intervento. Quanto sopra esposto vale solamente in caso d’intervento naturale. Qualora l’intervento fosse invece artificiale, le cose si complicano perché si tratta, di solito, d’interventi in bicolore ed in questo caso sono necessari accordi precisi tra i due compagni circa il significato delle risposte. In assenza di tali accordi precisi, il X od il XX mostrano 8+ punti mentre la licita di un nuovo palo mostra un punteggio 5-7 e palo onorato 5°+
Come avevo anticipato la tecnica usata è piuttosto rozza ma permette comunque di fissare almeno uno spartiacque tra mani positive e mani competitive.

 

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